ADIR - L'altro diritto

inOltre

inOltre nasce dall'idea di costruire uno strumento per rendere visibile, senza troppi filtri, l'esistenza di una persona dietro l'etichetta di "marginale". Le storie di vita, raccontate in prima persona oppure attraverso interviste, sono raccolte da operatori di strada, volontari, giuristi, sociologi, educatori e, in generale, persone che hanno occasione, a vario titolo, d'incontrare la cosiddetta marginalità sociale. Le storie saranno quelle di chiunque, detenuto, immigrato, disadattato, malato, tossicodipendente o senza fissa dimora, senta la propria identità annichilita dall'etichetta di "marginale" e abbia voglia di essere ospitato su queste pagine per far conoscere ad altri qualcosa di sé: il proprio percorso o solo una sua tappa importante, un ricordo, una critica, una denuncia. Oppure semplicemente un pensiero che gli andava di condividere. Scopo di questo giornale è quello di dare voce alla persona che normalmente viene nascosta, ma sarebbe meglio dire schiacciata, dall'etichetta di "marginale", "deviante", eccetera. Il giornale vuole essere uno spazio in cui realtà quasi afone possono esprimere la loro soggettività e, allo stesso tempo, un contributo a conoscere meglio l'universo in cui viviamo. In un momento in cui corriamo il rischio di vivere in un mondo fatto di poche cose raccontante a tutto volume, inOltre vuole far conoscere le persone silenziose, o ridotte al silenzio dagli stereotipi con cui devono fare i conti ogni volta che aprono la bocca, che vivono in quelli che ci ostiniamo a chiamare "i margini della società", come se la società in cui viviamo avesse un centro.